Cosa c’è nel mio piatto?

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Quando andiamo a mangiare fuori, quando andiamo al supermercato a fare la spesa, quando in qualsiasi momento della nostra giornata o della nostra vita ingeriamo qualcosa questa è la prima domanda che dovremmo farci.
Se ai tempi dei nostri nonni tutto ciò poteva essere superfluo, negli ultimi tempi, data la ricerca del profitto a tutti i costi da parte dei commercianti di cibo e la ricerca estrema del risparmio da parte del consumatore e date le “nuove tecnologie” alimentari, riteniamo che sia la prima cosa da chiedersi quando ci si siede a tavola.
“NOI SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO”. Chi non conosce questa frase di Feuerbach?
E’ di sicuro l’aforisma sul cibo più citato di tutti i tempi e non a caso, perché effettivamente quello che ingeriamo entra all’interno delle nostre cellule che vanno a rigenerare i nostri organi e che, guarda un po’, “spesso” sono vitali.

Se ingeriamo molecole chimiche di pesticidi, esse si accumuleranno nel nostro fegato. Metalli pesanti oltre i limiti del consentito spesso si trovano nelle paste più economiche derivanti da lavorazioni industriali. Giorno dopo giorno stiamo mangiando molecole che nulla hanno a che fare con il corretto funzionamento del nostro corpo e anzi spesso agiscono in modo contrario: per capire cosa sono in grado di fare basta conoscere un minimo i dati della OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). E se spesso a causa dell’inquinamento atmosferico non possiamo fare a meno di assorbirne un po’, cosa e dove mangiare lo decidiamo noi e nessuno ce lo impone.

D’altro canto anche il gusto vuole la sua parte, siamo goderecci per natura e mangiare ogni giorno come se fossimo all’ospedale sarebbe un’impresa che risulterebbe difficile anche ai più convinti integralisti del cibo! 🙂
Per questo motivo, conoscendo le abitudini dei tanti ospiti che frequentano Casa Ti Coltivo quotidianamente, sia per il pranzo che per fare la spesa, abbiamo ampliato il concetto di alimentazione consapevole aggiungendo una sola ed importantissima parolina che cambia tutte le carte in gioco: GUSTOSA.

Oramai già da tre anni lavoriamo per proporvi il concetto di quella che noi abbiamo chiamato AGC, un’Alimentazione Gustosa e Consapevole che sia in grado di abbinare salubrità e bontà facendo in modo che anche una semplice insalata sia un’esperienza culinaria memorabile e che, se un giorno aveste voglia di un gustoso hamburger, sia possibile mangiarlo con pane semintegrale di grani antichi e a base di carne allevata a pochi km di distanza senza l’utilizzo di ormoni ed antibiotici che inesorabilmente andrebbero ad accumularsi nei nostri corpi.

Questo è ciò in cui crediamo e che vogliamo divulgare cercando di creare la consapevolezza necessaria affinché possiate rimanere in salute fisica, perfettamente efficienti e, diciamocelo pure, anche belli in forma. Vi vogliamo sani come un pesce e belli come il sole!
Ora che lo sapete, non vi rimane che fare un esperimento, la prossima volta che pranzate fuori provate a chiedere al vostro ristoratore di fiducia: “Cosa c’è nel mio piatto? Da dove viene questa pasta?” Noi vi risponderemmo da Peccioli o da Orbetello, è pasta bio di Floriddia o pasta bio della Selva e gli altri invece?

Alla tua salute,
Alessandro