Coltivare fragole in vaso: la mini guida di Ti Coltivo

frutta e verdura pisa

Non tutti sanno che è possibile coltivare le fragole in vaso, sul balcone o in giardino: facendo attenzione ad alcuni accorgimenti si potrà facilmente ottenere un raccolto di tutto rispetto del frutto più goloso della primavera e dell’estate. È questo il periodo dell’anno nel quale si cominciano a trovare le fragole nei banchi dei negozi di frutta e verdura, o meglio, nel quale si dovrebbero cominciare a trovare.

La maggior parte dei frutta e verdura sono ormai molto lontani dal concetto di stagionalità e continuano a proporre un’offerta che non ha niente a che vedere con la terra. Noi invece siamo un’agristeria, per questo le fragole che coltiviamo nei campi di Arena Metato (San Giuliano Terme) arrivano nel nostro frutta e verdura a Pisa proprio in questi giorni.

Ecco una mini-guida per coltivare le fragole in vaso:

Fragole: meglio piantarle o seminarle?

Questa scelta dipende esclusivamente dal periodo dell’anno nel quale si decide di avviare questa coltivazione. Fino alla fine di febbraio è possibile seminarle in ambiente protetto, quindi in vaso e all’interno della casa, per spostarle in seguito sul terrazzo o sul balcone. Seminando le fragole successivamente a questo termine dovrete attendere l’estate successiva per ottenere i preziosi frutti. Di conseguenza, il consiglio è quello di procedere alla semina in vaso nei mesi di gennaio e febbraio, optando invece per l’acquisto di una pianta già sviluppata (limitandovi a trapiantarla) se l’idea di dedicarvi alle fragole vi salta in mente dopo tale periodo.

C’è un altro elemento da prendere in considerazione, la difficoltà del procedimento: seminare le fragole è certamente più complicato che comprare delle piante già sviluppate.

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Quando trapiantare le fragole?

Il periodo ideale per trapiantare le piante è quello della primavera inoltrata, tra maggio e giugno. Tuttavia è possibile effettuare questa operazione anche più avanti nel corso dell’anno, fino al mese di agosto.

Coltivazione fragole in vaso: quale varietà?

Questa è una decisione particolarmente importante, che può fare la fortuna (o meno) della vostra mini coltivazione. Tra i piccoli frutti, la fragola è quella che presenta la maggiore varietà di cultivar (ossia di varietà). Le fragole si dividono in 3 gruppi: le unifere, le rifiorenti e le fotoindifferenti.

Le prime fioriscono in abbondanza in primavera, quando le temperature sono miti, concentrando la loro produzione in questo periodo; all’interno di questo gruppo si trovano le varietà di fragola più saporite e succulente.

Tra le unifere vi consigliamo tre varietà: l’Alba, rustica e caratterizzata da un’abbondante e precoce produzione (fruttifica a partire dalla primavera se piantata a gennaio), con frutti di media grandezza e dal sapore consistente, la Gemma, anche questa piuttosto resistente e con frutto dalla tipica forma allungata e dal colore rosso intenso, e la Camarosa, senza ombra di dubbio la più adatta a chi si accinge alla coltivazione delle fragole per la prima volta.

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La Camarosa è infatti la più adatta alla coltivazione in vaso, nonostante la produzione leggermente tardiva garantisce una produzione abbondante di fragole particolarmente gustose e zuccherine.

Le rifiorenti invece producono i frutti dalla primavera all’autunno inoltrato (se posizionate in un luogo riscaldato, come ad esempio in casa dietro ad una finestra, sarà possibile ottenere qualche frutto persino in inverno. Rispetto alle unifere, le fragole prodotte dalle varietà del gruppo rifiorenti hanno un sapore meno intenso e persistente.

Le varietà più interessanti sono Annabelle – con un aroma che si avvicina a quelle di bosco e una produzione che si estende a tutta la bella stagione – e le Anais, di gran lunga le più saporite e quelle dotate di un aroma più persistente; anche le Anais prolungano la produzione di frutti per tutta la primavera inoltrata e l’estate.

Per concludere citiamo le Mara des bois, che dona i suoi preziosi frutti in due periodi distinti, tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate e più avanti, al principio dell’autunno. Anche Mara des bois si distingue per la particolare rusticità e la resistenza alle malattie tipiche che attaccano le fragole.

Le rifiorenti sono senza ombra di dubbio le più adatte alla coltivazione delle fragole in vaso, visto che sono in grado di produrre i frutti anche per più anni successivi. Il ciclo vitale delle rifiorenti è infatti all’incirca di 4 anni: se nutrite a dovere con il concime alla fine del periodo del cosiddetto “riposo invernale”.

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Il terzo e ultimo gruppo è quello delle fotoindifferenti, che come dice il nome stesso riescono a produrre anche quando l’intensità della luce è meno intensa, a patto di non scendere sotto i 10 Cº.

Le fotoindifferenti sono particolarmente indicate per chi vuole togliersi lo sfizio di raccogliere qualche fragola anche durante l’inverno: posizionando il vaso nei pressi di una finestra, la pianta riesce a dare i suoi frutti anche se lasciata all’interno della casa.

Interessanti varietà fotoindifferenti sono Irma – dal frutto di forma regolare e dal colore rosso intenso, ideale per essere piantata quando la bella stagione è già inoltrata e, se mantenuta in casa vicino ad una finestra, capace di produrre da settembre a dicembre – e San Andreas, originaria della California e caratterizzata da una polpa consistente e saporita. Se vuoi una produzione costante durante tutto l’arco dell’anno, è quella che fa per te.

Dove coltivare le fragole in vaso?

A prescindere dalla varietà, la pianta della fragola predilige un’esposizione a mezza ombra. Questo perché, come abbiamo visto, non ama il caldo eccessivo e la luce diretta del sole. Non a caso, le gustosissime fragoline di bosco crescono sotto agli alberi, al riparo dei raggi del sole diretti. L’ideale è un luogo fresco, con terreno mantenuto umido e luce che giunge alle piante indirettamente e possibilmente non durante i momenti più caldi della giornata.

Coltivare fragole in vaso: quale terreno?

Soprattutto quando si coltiva in vaso, la qualità del terreno è fondamentale per la riuscita. Le fragole crescono in maniera ottimale in terriccio sabbioso con PH compreso tra 5.5 e 6.5; per non farle mancare niente è opportuno arricchire il terreno con compost organico oppure humus. In alternativa è possibile ricorrere alla cenere di legna.

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Fragole coltivazione in vaso: quanta acqua?

Come già detto, la pianta della fragola richiede un terreno umido, nel quale l’acqua però non deve mai ristagnare. È dunque necessario prestare particolarmente attenzione al corretto drenaggio del terreno. Due fasi particolarmente delicate per la vita della pianta, che richiedono una innaffiatura più spinta, sono quella subito successiva al trapianto e quella dello sviluppo dei frutti.

A questo non punto non ci resta che augurarvi buona coltivazione e sfidarvi a produrre delle fragole più buone di quelle che in questa stagione portiamo tutti i giorni nel frutta e verdura di Casa Ti Coltivo!